giuseppe's profilePippo's Live SpacePhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    Discussione su YouTube - Antonio Albanese: il primo comizio di Cetto Laqualunque

     

    Citazione

    Discussione su YouTube - Antonio Albanese: il primo comizio di Cetto Laqualunque
     

    Andò e tornò

    ANDO---5X6
     

    La scelta di far scrivere a Salvo Andò, ex ministro craxiano, il programma di Anna Finocchiaro per le elezioni in Sicilia fa storcere il naso a molti elettori: ecco perché...

    Già la decisione del Pd di preferire Anna Finocchiaro a Rita Borsellino come candidata a governatore di Sicilia, senza passare per le primarie (vinte dalla Borsellino nel 2006), ha causato qualche maldipancia tra gli elettori. Ma i dolori di stomaco sono decisamente aumentati quando s'è appreso dalla stessa Finocchiaro, intervistata da 'Repubblica Tv', che il suo programma lo sta scrivendo un trust di cervelli guidato da Salvo Andò.

    Alcuni spettatori di buona memoria hanno protestato on line. E la Finocchiaro è sbottata: "Andò è una persona di grande livello culturale, un cultore di diritto pubblico. Non capisco.".

    Aiutiamola a capire: Salvo Andò, classe 1945, ex deputato e ministro craxiano, già docente nel prestigioso ateneo di Malta, ora rettore dell'università Kore di Enna e dirigente dello Sdi, è un personaggio - per così dire - controverso. Nel 1993 la Dda di Catania chiede l'autorizzazione a procedere contro di lui per voto di scambio con Cosa Nostra: i collaboratori di giustizia che hanno appena fatto arrestare il loro capo Nitto Santapaola raccontano come il boss latitante incontrasse Andò e lo appoggiasse alle elezioni. Claudio Samperi, che faceva campagna per Andò ricevendone buoni benzina e denaro contante, spiega che l'onorevole ricambiava con "favori nei processi". Giuseppe Puglisi, braccio destro di Santapaola, conferma. In uno degli ultimi covi della latitanza del boss la polizia trova un cartoncino intestato 'Camera dei Deputati' con una scritta a penna: "Cari saluti, Salvo Andò".

    Già nel 1985 un membro dell'assemblea nazionale del Psi, Enrico Salluzzo, scrisse a Craxi che un fedelissimo di Andò, Andrea Finocchiaro, "trait d'union per fini elettorali con la malavita organizzata, influenza decine di migliaia di voti e ha tesserato interi clan mafiosi". Finocchiaro verrà ucciso dalla mafia pochi giorni dopo aver inaugurato, insieme ad Andò, una sezione del Psi nel quartiere San Cristoforo. Claudio Fava racconta tutto in un libro: Andò lo querela e vince in primo grado, ma perde in appello: "Il fatto non è reato". Andò viene poi assolto dal voto di scambio. Ma è rinviato a giudizio per le tangenti sul centro fieristico di Viale Africa (appalto da 173 miliardi di lire), pagate e confessate da uno dei 'cavalieri dell'Apocalisse': Francesco Finocchiaro.

     E, il 23 luglio '93, viene arrestato per le mazzette sulla ristorazione nell'ospedale di Catania. L'accusa, poi  derubricata in finanziamento illecito, cade in prescrizione. Per Viale Africa invece Andò viene condannato in primo grado a 5 anni e 6 mesi e in appello a 4 anni; poi la Cassazione annulla con rinvio e nel secondo appello scatta la prescrizione, grazie alle attenuanti generiche. Il 'cultore del diritto' sa che chi vuol essere assolto nel merito può rinunciare alla prescrizione. Ma se ne guarda bene.

    Nel 2004 la Cassazione conferma che il tempo è scaduto, ma mette nero su bianco che i fatti sono veri e gli imputati i soldi li hanno presi. Forse è per questo che Andò s'è tenuto stretta la prescrizione. Salvo di nome e di fatto. Ora che scrive il programma della Finocchiaro, c'è da giurare che si batterà come un leone per irrobustire la giustizia siciliana e ridurre finalmente i tempi intollerabili dei processi. Tanto lui non ne ha più.

    Marco Travaglio (l'Espresso - 29-2-08)

    Inceneritori e raccolta differenziata

     

    Inceneritori, perché no.
    1 - L’incenerimento dei rifiuti li trasforma in nanoparticelle tossiche e diossine
    2 - L’incenerimento necessita di sostanze come acqua, calce, bicarbonato che aumentano la massa iniziale dei rifiuti
    3 - Da una tonnellata di rifiuti vengono prodotti fumi e 300 kg di ceneri solide e altre sostanze
    - le ceneri solide vanno smaltite per legge in una discarica per rifiuti tossici nocivi, rifiuti estremamente più pericolosi delle vecchie discariche
    - i fumi contengono 30 kg di ceneri volanti cancerogene, 25 kg di gesso
    - l’incenerimento produce 650 kg di acque inquinate da depurare
    4 - Le micro polveri (pm 2 fino a pm 0,1) derivanti dall’incenerimento se inalate dai polmoni giungono al sangue in 60 secondi e in ogni altro organo in 60 minuti
    5 - Le patologie derivanti dall’inalazione sono: cancro, malformazioni fetali, Parkinson, Alzheimer, infarto e ictus. Lo comprovano migliaia di lavori scientifici
    6 - Gli inceneritori, detti anche termovalorizzatori, sono stati finanziati con il 7% della bolletta dell’Enel associandoli alle energie rinnovabili insieme ai rifiuti delle raffinerie di petrolio al carbone. Senza tale tassa sarebbero diseconomici. Nell’ultima Finanziaria è stato accordato il finanziamento, ma solo agli inceneritori già costruiti
    7 - In Italia ci sono 51 inceneritori, sarebbe opportuno disporre di centraline che analizzino la concentrazione di micro polveri per ognuno di essi, insieme all’aumento delle malattie derivate sul territorio nel lungo periodo
    8 - I petrolieri, i costruttori di inceneritori e i partiti finanziati alla luce del sole da queste realtà economiche sono gli unici beneficiari dell’incenerimento dei rifiuti

    Cosa fare con i rifiuti.
    1 - Riduzione dei rifiuti (Berlino, per fare un esempio, ha ridotto in sei mesi i rifiuti del 50%)
    2 - Raccolta differenziata porta a porta con tariffa puntuale
    3 - Riciclo di quanto raccolto in modo differenziato
    4 - Quanto rimane di rifiuti dopo l’attuazione dei primi tre punti va inviato a impianti per una selezione meccanica delle tipologie dei rimanenti rifiuti indifferenziati. La parte non riciclabile può essere trattata senza bruciarla con in impianti di bioessicazione
    5 - In termini economici non conviene bruciare in presenza di una raccolta differenziata perchè:
    - il legno può essere venduto alle aziende per farne truciolato
    - il riciclaggio della carta rende più dell’energia che se ne può ricavare
    - il riciclaggio della plastica è conveniente. Occorrono 2/3 kg di petrolio per fare un kg di plastica
    6 - La raccolta differenziata può arrivare al 70% dei rifiuti, il 30% rimanente può ridursi al 15-20% dopo la bioessicazione. Una quantità che è inferiore o equivale agli scarti degli inceneritori. Ma si tratta di materiali inerti e non tossici con minori spese di gestione ed impatti ambientali sanitari

    Se nel settore dei rifiuti non ci fossero le attuali realtà, per legge, di monopoli privati a totalità di capitale pubblico, ma una reale liberalizzazione del mercato, la concorrenza tra le aziende avverrebbe sulla capacità di recupero e l’incenerimento sarebbe superato.

    Sioux

    Washington, 20 dicembre 2007

    I Sioux, ai quali hanno appartenuto i grandi capi Toro Seduto e Cavallo Pazzo, hanno stracciato i trattati firmati dai loro antenati con gli Stati Uniti piu' di 150 anni fa.

    "Noi non siamo piu' cittadini degli Stati Uniti d'America e tutti quelli che vivono nelle regioni dei cinque Stati compresi nel nostro territorio sono liberi di unirsi a noi" ha dichiarato il loro rappresentante Russel Means, in una conferenza stampa a Washington.

    I trattati rappresentano "parole senza valore su carta senza valore" e sono stati "violati ripetutamente al fine di rubare la nostra cultura, la nostra terra e i nostri costumi" dicono i responsabili della tribu'.

    Means ha detto che passaporti e patenti saranno consegnati a tutti gli abitanti del territorio che rinunceranno alla loro nazionalita' statunitense. Una delegazione di responsabili Lakota ha dichiarato lunedi' in un messaggio indirizzato al dipartimento di Stato che si ritirano unilateralmente dai trattati firmati col governo federale americano, alcuni sottoscritti piu' di 150 anni fa.

    "Abbiamo firmato 33 trattati con gli Stati Uniti che non sono stati rispettati" ha dichiarato da parte sua Phyllis Young, una militante della causa indiana che ha collaborato a organizzare la prima conferenza internazionale sui diritti indigeni nel 1977.

    Alcuni capi Lakota si sono recati in delegazione presso le ambasciate di Bolivia, Cile, Sudafrica e Venezuela e intendono intraprendere una missione diplomatica in diversi paesi nel corso dei prossimi mesi, secondo quanto hanno annunciato.

    Il territorio Lakota si situa nel nordovest degli Stati Uniti e comprende regioni del Nebraska, del Dakota del Sud e del Dakota del Nord, del Montana e del Wyoming.

    I Lakota sono stati la sola tribu' a infliggere una sconfitta all'esercito americano. Una delle loro figure leggendarie, il capo Toro Seduto (Sitting Bull) e' noto per aver sconfitto il generale Custer nella battaglia di Little Big Horn nel 1876 nel Montana.

    Risultati e classifica 9a giornata

    Casa Ospiti Punteggio  Quando
    RUGBY ENNA MILAZZO RUGBY
    16-12-2007
    AMATORI MESSINA A.S.D. PALERMO RUGBY 10-0 16-12-2007
    MISTERBIANCO RUGBY POL. REGGIO CALABRIA 15-8 16-12-2007
    AMATORI CATANIA PADUA RAGUSA RUGBY
    16-12-2007
    GLADIATORS RUGBY SYRAKO SIRACUSA 14-50 16-12-2007


    P.ti G V P P.R. P.S. Pen Bon
    1. AMATORI CATANIA 38 8 8 0 0 346 54 0 6
    2. AMATORI MESSINA 37 9 8 0 1 255 79 0 5
    3. A.S.D. PALERMO RUGBY 34 9 7 0 2 209 39 0 6
    4. PADUA RAGUSA RUGBY 28 8 6 0 2 227 54 0 4
    5. SYRAKO SIRACUSA 18 9 5 0 4 216 111 -8 6
    6. MISTERBIANCO RUGBY 17 10 5 0 5 118 146 -4 1
    7. GLADIATORS RUGBY 6 9 1 1 7 48 333 0 0
    8. POL. REGGIO CALABRIA 5 10 2 0 8 81 223 -4 1
    9. RUGBY ENNA 1 8 1 0 7 73 341 -4 1
    10. MILAZZO RUGBY -2 8 0 1 7 31 224 -4 0

    Class action in salsa italiana

    "Un'arma spuntata con tempi lunghissimi"

    Alitalia, il cui titolo è stato sospeso dopo aver perso il 27 per cento. Ma anche i sindacati degli autotrasportatori che hanno bloccato l'Italia e i rifornimenti. "Nel primo caso, contro Alitalia, è già allo studio un'ipotesi di class action per tutelare i piccoli risparmiatori. Nel secondo caso, vediamo: c'è un danno per i consumatori derivato prima dal blocco della benzina e delle merci e poi dall'aumento dei prezzi". Ci vorranno ancora sei mesi, 180 giorni dall'entrata in vigore della legge di bilancio, ma la class action è finalmente legge e a partire da giugno anche l'Italia potrà avere le sue Erin Brockovich e i suoi uomini della pioggia. Che intanto hanno la faccia e la vis polemica di Carlo Rienzi, il presidente di Codacons, l'avvocato salernitano tra i primi a parlare di class action in Italia. Un signore i cui obiettivi sono "creare una grande lobby dei consumatori in Italia", l'introduzione della causa di gruppo "che ce l'hanno pure in Australia e in Brasile", "evitare altri casi Cirio e Parmalat", "organizzarci per non farci più fregare". Tanto per intendersi, Rienzi è uno che ha denunciato anche Tex Willer "perchè fumava sempre". Figuriamoci che paura gli possono fare i sindacti degli autotrasportatori.

    Avvocato, soddisfatto?
    "No, questa class action all'italiana è un'arma molto spuntate. L'idea vale 10 ma la traduzione legislativa del nostro Parlamento (emendamento al Senato di Manzione e Bordon; correzioni in Commissione Giustizia e Bilancio alla Camera, ndr) vale 3, ben lontana dalla sufficienza".

    Perchè?
    "A forza di accontentare aziende e industrie gli effetti reali dell'azione risarcitoria collettiva sono molto edulcorati".

    Un esempio?
    "Manca totalmente la funzione deterrente dell'azione di classe. Manca quello che negli Stati Uniti è chiamato il danno punitivo per le aziende. Quelli sono i soldi e le cifre che fanno male ai bilanci delle società".

    Da noi le aziende non saranno punite?
    "Dovranno solo risarcire al singolo cittadino- consumatore il danno accertato. Negli Usa, invece, la Ford sta molto attenta quando mette sul mercato una nuova macchina perchè se l'auto non è perfettamente sicura sa che oltre al risarcimento del danno ai singoli pagherà una punizione, una cifra altissima".

    L'ottimo è spesso nemico del bene. Meglio che nulla cominciamo con questa versione: per la prima volta in Italia associazioni dei consumatori e comitati "adeguatamente rappresentativi degli interessi collettivi" potranno avviare la causa di gruppo. Per i consumatori significa un taglio di costi e di tempi notevolissimo e un potere contrattuale, dovuto al numero, assai più alto. Pensiamo solo a Parmalat: anzichè essere ancora in aula in attesa del risarcimento che sarà ridicolo i cittadini danneggiati potrebbero avere già avuto indietro i loro soldi.
    "Le armi ci sono ma sono spuntate. Ad esempio è stato deciso che il foro competente sarà quello di residenza del convenuto. Si immagina: centinaia di cittadini che dovranno andare, faccio per dire, a Cagliari perchè lì ha sede l'azienda contro cui si è avviata la class action. Inoltre la definizione del giudizio rende improcedibile ogni altra azione nei confronti dei medesimi soggetti e per le medesime fattispecie. Il colmo è un altro: possono essere necessari anche quindici anni perchè il cittadino consumatore si veda riconosciuto il danno e la somma spettante".

    Perchè? La class action è una causa civile con tre gradi di giudizio con cui si accerta il diritto al risarcimento del danno e la restituzione delle somme spettanti ai singoli consumatori.
    "Alla prima udienza il giudice deve innanzitutto stabilire l'ammissibilità dell'azione risarcitoria. E' il famoso filtro introdotto nell'ultimo passaggio alla Camera. Possono essere altri tre gradi di giudizio. Se l'azione collettiva risponde ai criteri di ammissibilità, il primo dei quali è che il danno deve avere forte rilevanza collettiva, c'è poi il processo civile con i suoi tre gradi...".

    E finalmente si arriva alla sentenza e al risarcimento del danno.
    "Macchè: non succede ancora nulla perchè la sentenza di condanna per l'azienda non è un titolo esecutivo. Il cittadino-consumatore dovrà a quel punto chiedere un decreto ingiuntivo per riscuotere la somma dovuta. Insomma, un altro processo. Negli Usa succede invece che una volta avuta la sentenza, il cittadino deve fare solo una domanda per avere il dovuto. Da noi invece comincia un'altra causa. E' una questione molto tecnica. Il risultato è che i tempi per monetizzare il danno subìto sono lunghissimi. Senza pensare che di qua ci sono le associazioni dei consumatori e di là le multinazionali con i grandi studi legali".

    La class action "italiana" sarà possibile solo da giugno in poi. Codacons però sta già organizzando un'azione risarcitoria collettiva contro le Ferrovie per i ritardi e la sporcizia nei treni.
    "Stiamo raccogliendo le adesioni. Possiamo già organizzare, con la legislazione attuale, azioni risarcitorie simili alla class action. In questo caso chiederemo un risarcimento di 10 milioni di euro a Trenitalia, somma che avrà la funzione di deterrente per la spa e la spingerà a migliorare gli standard del servizio".

    L'arte della guerra

    Composto in Cina nel IV secolo avanti Cristo, l’Arte della Guerra di Sun Tzu è uno dei più antichi trattati di tecnica militare e, al tempo stesso, il più prestigioso e influente testo di strategia del mondo.
    Guerrieri, capi militari e uomini politici l’hanno apprezzato nel corso dei secoli; importanti scuole di management l’adottano in tutto il mondo, manager dell’industria e della finanza continuano a leggerlo, traendone un’inesauribile fonte d’ispirazione e meditazione.
    Ma da dove deriva la forza, l’attualità, l’immortale fascino di quest’Opera?
    Certamente da alcune peculiarità che la contraddistinguono, rendendola unica nel suo genere: la forte energia simbolica, la possibilità di studio ed esame a vari livelli, la chiave di lettura a multipla interpretazione.
    Quello di manuale strategico, infatti, è solo un aspetto, il più visibile, ma non per questo il più profondo, di questo classico. In via generale, Sun Tzu non si limita a dare precetti per sconfiggere i nemici sul campo di battaglia, ma ci insegna a gestire i conflitti personali, quotidiani, in modo profondo e non distruttivo: come in guerra, anche nella vita di tutti i giorni, la migliore battaglia è quella che vinciamo senza combattere.
    La guerra, lo scontro, la competizione di forze, apparentemente riferibili al solo ambito militare, e dunque alla dimensione sociale e collettiva del vivere, in realtà, ad un più profondo esame, rimandano a una dinamica interiore, personale, propria di ciascuno di noi.
    Per questo, le istruzioni contenute nell’Arte della Guerra vanno intese come precetti di profonda saggezza, applicabili a qualsiasi aspetto della realtà (interna ed esterna, soggettiva e oggettiva, individuale e sociale) che si presenti sotto la forma dinamica del conflitto.
    Insegnamenti permeati dal pensiero fondante della filosofia orientale: quel principio dell’armonia tra gli opposti che, se crea continuamente polarizzazioni, tensioni, guerre, tende comunque a ricomporsi e a considerare il conflitto come un’eccezione, una violazione di quell’equilibrio naturale che dovrebbe trovare altri modi per sussistere.
    Non a caso, proprio le prime parole dell’Arte della Guerra sono una severa messa in guardia contro qualsiasi impresa militare concepita e attuata alla leggera, oppure pensata come la via più breve per raggiungere un risultato:
    “La guerra è di vitale importanza per lo stato, è materia di vita o di morte, una scelta che può condurre al successo o alla rovina. E’ un campo di studio e di riflessione che non può essere affrontato con leggerezza”.

    Il più grande condottiero è colui che vince senza combattere

    In ogni conflitto le manovre regolari portano allo scontro, e quelle imprevedibili alla vittoria

    Se sei inattivo mostra movimento Se sei attivo mostrati immobile

    Chi è prudente ed aspetta con pazienza chi non lo è, sarà vittorioso

    Quando muovi sii rapido come il vento, maestoso come la foresta, avido come il fuoco, incrollabile come la montagna

    Conosci il nemico, conosci te stesso, mai sarà in dubbio il risultato di 100 battaglie

    Combatti con metodi ortodossi, vinci con metodi straordinari

    Un risultato superiore consiste nel conquistare intero e intatto il paese nemico. Distruggerlo costituisce un risultato inferiore

    Noi...

    Noi che la penitenza era 'dire fare baciare lettera testamento'.
    Noi che  ci  sentivamo ricchi se avevamo 'Parco Della Vittoria e Viale Dei Giardini'.
    Noi che  i  pattini  avevano  4  ruote  e  si  allungavano quando il piede cresceva.
    Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo.
    Noi che  'se ti faccio fare un giro con la bici nuova non devi cambiare le marce'.
    Noi che il Si si accendeva pedalando.
    Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa.
    Noi che  avevamo  adottato  gatti  e  cani  randagi  che  non ci hanno mai
    attaccato  nessuna  malattia  mortale  anche  se dopo averli accarezzati ci mettevamo le dita in bocca.
    Noi che quando starnutivi, nessuno chiamava l'ambulanza.
    Noi che i  termometri li rompevamo, e le palline di mercurio giravano per tutta casa.
    Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella...
    Noi che giocavamo a Forza 4.
    Noi che  giocavamo  a nomi, cose, animali, città... (e la città con la 'D' era sempre Domodossola).
    Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l'album Panini.
    Noi che avevamo il 'nascondiglio segreto' con il 'passaggio segreto'.
    Noi che  le  cassette  se  le  mangiava  il  mangianastri,  e  ci  toccava riavvolgere il nastro con la penna.
    Noi che avevamo i cartoni animati belli!!!
    Noi che le barzellette erano Pierino, il fantasma formaggino o un francese, un tedesco e un italiano...
    Noi che alla messa ridevamo di continuo.
    Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.
    Noi che si andava in cabina a telefonare.
    Noi che  non  era  Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola con l'albero.
    Noi che  al nostro compleanno invitavamo tutti, ma proprio tutti, i nostri compagni di classe.
    Noi che  se  guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo.
    Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.
    Noi che  nelle  foto  delle  gite  facevamo  le  corna  ed  eravamo sempre sorridenti.
    Noi che il bagno si poteva fare solo dopo le 4.
    Noi che  quando  a  scuola  c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta.
    Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli.
    Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2.
    Noi che  se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.
    Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.
    Noi che  però  sappiamo  a  memoria 'Zoff Gentile Cabrini Oriali Collovati
    Scirea ContiTardelli Rossi Antognoni Graziani (allenatore Bearzot)'.
    Noi che il 'Disastro di Cernobyl' vuol dire che non potevamo bere il latte alla mattina.
    Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio.
    Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.
    Noi che però sapevamo che erano le 4 perché stava per iniziare BIM BUM BAM.
    Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perché c'era Happy Days.
    Noi che il primo novembre era 'Tutti i santi', mica Halloween.
    Noi che le birre erano Peroni, Moretti, Dreher e Wuhrer... e basta!!!
    Noi che a scuola con lo zaino invicta e la smemoranda.
    Noi che  se  la  notte ti svegliavi e accendevi la tv vedevi il segnale di
    interruzione delle trasmissioni con quel rumore fastidioso.
    Noi che abbiamo avuto le tute lucide che facevano troppo figa.
    Noi che si suonava la pianola Bontempi.
    Noi che la Ferrari era Alboreto, la Mclaren Prost, la Williams Mansell, la
    Lotus Senna e Piquet e la Benetton Nannini.
    Noi che il Commodore 64 e il registratore lentissimo s´inceppava sempre.
    Noi che la merenda era la girella e il Billy all´arancia.
    Noi che come scarpa da calcio avevamo la pantofola d'oro.
    Noi che  le  macchine  avevano la targa nera, i numeri bianchi, e la sigla
    della provincia in arancione!!!
    Noi che  quando  vedevamo  i biscotti della Bistefani 'e chi sono io Babbo Natale?
    Noi che il Twix si chiamava Raider e faceva competizione al Mars.
    Noi che abbiamo visto 15 volte i Goonies, Ritorno al Futuro e Stand by me.
    Noi che giocavamo col Super Tele.
    Noi che  il  tango costava ancora 5 mila lire e... 'stai sicuro che questo non vola...
    Noi che le 'All Star' le compravi al mercato a 10.000 lire.
    Noi che avere un genitore divorziato era impossibile.
    Noi che  tiravamo  le  manine  appiccicose  delle patatine sui capelli dei compagni.
    NOI  CHE  SIAMO ANCORA QUI E CERTE COSE LE ABBIAMO DIMENTICATE E SORRIDIAMO QUANDO  CE  LE  RICORDIAMO.
    NOI  CHE SIAMO STATI QUESTE COSE E GLI ALTRI NON SANNO COSA SI SONO PERSI.

    Paolo Rossi

    Come diceva Zarathustra, nella vita, che tu cammini e ti muovi, o ti siedi e lo aspetti, prima o poi uno stronzo lo incontri.

     - Figliolo, quanto tempo è che non ti confessi?

     - Saranno dieci anni...

    -  Ah, sei venuto a costituirti...

    Quello che succede in Italia è più vicino alla scaletta di un musical.

    Se avessi paura di sputtanarmi avrei fatto il bancario.

    Ho visto
    Ho visto i teorici della coppia aperta devastati dagli spifferi!

    Ho visto donne manifestare in piazza contro l'aborto e poi avere dei figli a cui piace Masini.

    Ho visto... ho visto... ho visto un giovane bellissimo uscire da una discoteca di Rimini, bello come un nuovo dio pagano, i capelli ingelatinati che sembrava Jovanotti, i piedi simili a Schwarzenegger, il tronco di Barbareschi... perfetto... uscire dalla discoteca di Rimini, generoso:

    «Extasi, extasi per tutti!... Facciamoci... facciamoci!» ...

    «Eh, ma ci siamo già fatti!»...

    «Rifacciamoci!»...

    L'ho visto saltare sulla sua Ferrarina Testarossa, partire sgommando a 280 all'ora e schiantarsi contro il primo albero!...

    E ho pianto, perché era un tiglio bellissimo!

    Ho visto durante la guerra del Golfo parlare i generali e mi sono chiesto: «Ma dove li trovano così imbecilli? Così idioti dove li trovano?»

    Poi ho sentito parlare un colonnello e ho capito tutto: i generali li trovano tra i colonnelli!

    Ho visto... ho visto Craxi chiedere scusa!

    Io un giorno ho visto Craxi chiedere scusa... poi mi sono avvicinato, ho guardato meglio, non era Craxi.

    Ho visto Craxi guardare un socialista magro e piangendo domandarsi:

    «Dove ho sbagliato?»

    Ho visto Berlusconi così convinto che coi soldi si può tutto che quando va a pescare, come esca usa l'American Express.

    Ho visto decine di talkshow in Tv e mi sono sempre chiesto:

    «Ma il dialogo di due deficienti è uguale al monologo di quattro semideficienti?»

    Ho visto per anni e anni uomini sudare e raddoppiare gli sforzi per raggiungere obiettivi che nel frattempo si erano dimenticati.

    Scartezzini

    Furio Scartezzini, che la sfiga cominci a pedinarti a tal punto che se fanno un campionato mondiale della sfiga, tu arrivi secondo.

    Che la cosa più bella che una donna ti dica nella tua vita sia: «È stato bellissimo... è stato bellissimo il preambolo, adesso comincia!»

    Furio Scartezzini, che mentre tu sei bello e tranquillo al bar che leggi un articolo sul morbo del legionario e pensi: «A me che cazzo me ne frega, io vivo in Italia», in quella passa un marocchino che vende accendini e che inciampando finisca con un suo dito nella tua bocca e a te ti viene un dubbio.

    Che tu ti faccia un'amante svizzera con un preservativo polacco (gli unici benedetti dal papa)... come, quali? Quelli senza punta! Di qui sì... di qui no... ma cos'è, un girocollo?

    Che ci impieghi tanto tempo per infilartelo che la svizzera ti scacci perchè ti è scaduto il permesso di soggiorno.

    Dedicato a una signorina che ho visto fuori da una discoteca di Rimini.

    Signorina, se io le dicessi: non sono alto, non ho l'automobile, mi mangio le parole tiro su col naso, soffro di depressione e ho la forfora... ho le piattole, i vermi, lo scolo... mi rotolo per terra, rutto e ho il cazzo piccolo, signorina... se io le dicessi: ho le calze coi buchi alla Tv guardo solo Marzullo e sbavo dal piacere... mi scaccolo al cinema al ristorante faccio le molliche di pane e le getto nel brodo dei vicini e quando bevo il brodo io lo bevo col risucchio... al teatro mi addormento... mi piace scopare guardando alla tivù Red Ronnie che intervista i Pooh... ho votato Lega Lombarda anche se ho il cazzo piccolo, signorina... vesto alla Standa... vesto alla Standa, signorina... le donne le picchio solo quando è necessario... la domenica vado allo stadio a vedere l'Inter la domenica dopo vado a vedere il Milan e il sabato vado a vedere il Monza...

    signorina, se le dicessi tutto questo lei accetterebbe di uscire con me? «Ueh, ma sei fuori?» Lo vedi?... ho sbagliato:... non dovevo dirle che mi vesto alla Standa!

    Bossi e i leghisti

    Lo vedo lì in mezzo alla pianura padana, avvolto dalla bandiera dell'Atalanta, con la polenta taragna in mano, e per dimostrare di non essere razzista ha adottato una bambina meridionale, cioè di Bergamo di Sotto...

    È ora di finirla di dire che siamo razzisti... per noi legaioli - Bossi... Bossi!... - tutti gli uomini sono uguali!... Certo! - Bossi... Bossi!... - se viene un terrone e mi porta prima via il lavoro, poi via la donna, io m'incazzo come un lanzichenecco! - Ohhhh... Bossi... Bossi!... - ma non in quanto lui è terrone: in quanto lui mi ha scopato la donna! - Bravo!... - Voglio dire: se la mia donna scopa con uno svizzero, non è che sono più contento... E chiaro il concetto? - Chiaro... chiaro!... - Oddio, a ben guardare gli svizzeri sporcano meno: sono più educati. Quando scopano non danno in escandescenze come i terroni - 'ossi... 'ossi!... - che sembra che abbiano vinto lo scudetto! Gli svizzeri fanno un sospiro, ringraziano, offrono un cioccolatino e poi via a ricaricare gli orologi!...

    Anche gli svizzeri sono extracomunitari

    Il mio paese è l'Italia. A ovest a sud e a est è bagnato dal mare, a nord dalle montagne: i mari stan fermi immoti, le montagne ogni tanto scivolano. Il mio paese ha dei problemi interni ed esterni.

    Al sud ci sono le autobombe; a est le alghe, a nord le tangenti, a ovest gli incendi e al centro Antonello Venditti.

    Se nel mio paese un capo ruba non si scusa, ma va a fare un discorso in Parlamento dove dice che è un'asanza popolare e che lo fanno tutti e allora il popolo incazzato chiede: «Tutti chi?».

    Nel mio paese, dove si vive così, arrivano dall'est: i profughi polacchi, slavi, i papi e le lettere di Togliatti; dal nord: i turisti, i temporali e i calciatori tedeschi; dall'ovest: i film americani, le telefonate dei presidenti americani e gli americani dal vivo; dal sud: i venditori di elefantini, di accendini e i lavavetri che poi sono quelli che te li sporcano.

    Il razzismo in Italia è un problema molto sentito soprattutto dai razzisti. I razzisti si dividono in due categorie: quelli che non vogliono pagare le tasse e quelli che non vogliono pagare la birra. I primi si chiamano legaioli, i secondi "skinheads". Entrambi da alcuni vengono definiti di destra, ma possono sorgere evidenti differenze ideologiche quando il barista è un legaiolo e il cliente uno "skinheads", difficile viceversa.

    Questo nuovo fluire di culture e di problemi antichi e recenti, lontani e sotto casa fa perdere la bussola all'italiano medio che diventa ogni giorno un po' più pirla nel senso di pirlare (dal milanese girare a vuoto, vagolare senza meta).

    Cous cous alle verdure

    Ingredienti per 4 persone (tempo 1h ca)

    -         350 gr di cous cous medio;

    -         2 peperoni;

    -         3 zucchine;

    -         1 melenzana;

    -         2 carote;

    -         1 cipolla grande;

    -         2 coste di sedano;

    -         un cucchiaio di concentrato di pomodoro;

    -         una lattina di ceci precotti;

    -         curcuma, curry, cumino, coriandolo;

    -         sale, olio.


    Tagliate a piccoli pezzi i peperoni, le melenzane e le zucchine. Tagliate le carote a listarelle sottili (io lo faccio con lo sbuccia patate), la cipolla ed il sedano. In una padella profonda o anche in una pentola, mettete l’olio,  la cipolla, le carote ed il sedano, aggiungere il concentrato di pomodoro e le spezie ed iniziare a cuocere a fiamma lenta. Dopo circa 2 minuti aggiungetevi i peperoni, le melanzane e le zucchine. Mettete il coperchio sulla padella e continuate la cottura per circa mezz’ora, aggiungendo 1 bicchiere d’acqua se necessario. Salate e cuocete ancora per ca 10-15 minuti. A questo punto aggiungete i ceci e finite la cottura per altri 10 minuti.

    Intanto che aspettate, potete preparare il cous cous. Versate i grani in una casseruola bassa e larga, aggiungete 3 o 4 cucchiai di olio e amalgamate con una forchetta fino ad ottenere una buona sgranatura del cous cous. Aggiungete 350 ml di acqua bollente in cui avete sciolto 1 dado da cucina e lasciate riposare per 8 minuti con il coperchio. Infine sgranate il cous cous con una forchetta di legno. Aggiungetelo al condimento ed il piatto è pronto.

    Storia di Hachiko, simbolo di fedeltà

    Hachiko nacque ad Odate, Giappone, nel Novembre del 1923. Era un maschio bianco di Akitainu. All’età di 2 mesi, fu adottato dal Professor Ueno del Dipartimento Agricolo dell’università di Tokyo. La casa del professore sorgeva nel distretto di Shibuya, nella città di Tokyo. Tutte le mattine il Professor Ueno Eizaburo si recava alla stazione di Shibuya accompagnato dal suo fedele amico, Hachi, detto Hachiko (vezzeggiativo). Hachiko non accompagnava il suo padrone fino all’università, ma, quando egli ritornava a casa alle 3 del pomeriggio, il cane era sempre lì ad attenderlo. Il 21 Maggio 1925, però, Ueno fu colpito da un attacco cardiaco mentre era all’università, e morì. Hachiko, come tutti i giorni, si recò alla stazione a prendere il padrona, ma le 3 passarono e il professore non si vide. Così Hachiko aspettò ed aspettò ancora. E poi tornò, alla stessa ora, nei giorni seguenti. Presto le persone cominciarono a notare il fedele cane e la sua inutile attesa. Il capostazione di Shibuya ed altre persone che prendevano regolarmente il treno cominciarono a dargli da mangiare e a fornirgli un riparo. La notizia corse in tutto i paese, ed il suo fu riportato come un esempio di grande fedeltà ed amore. Le persone si recavano a Shibuya soltanto per vedere Hachiko, dargli da mangiare ed accarezzarlo, sperando di ottenere in cambio un po’ di fortuna. I mesi divennero anni, ed ancora Hachiko tornava alla stazione di Shibuya alle 3 del pomeriggio, anche quando era ormai vecchio e sofferente. Il 7 Marzo del 1934 – quasi 10 anni dopo il suo ultimo incontro con il Professor Ueno – l’Akita inu, ormai dodicenne, fu trovato morto nel solito posto fuori della stazione, dove aveva trascorso così tanto tempo ad aspettare il suo padrone. La morte di Hachiko venne riportata su tutte le prime pagine dei giornali del Giappone. Venne dichiarato un giorno di lutto, e raccolti contributi in tutto il paese per rendere memoria al cane che aveva conquistato i cuori della nazione. Lo scultore Ando Teru fu incaricato di così di creare una statua in bronzo di Hachiko. Nell’Aprile del 1934 la statua fu posizionata nel posto esatto in cui aveva aspettato per anni. Dopo pochi anni, però, il Giappone entrò in guerra e tutti i metalli disponibili furono fusi per costruire armi. Neanche la statua di Hachiko fu risparmiata. Dopo la guerra, nel 1948, il figlio di Ando, Takeshi, scolpì un nuovo Hachiko: la statua che tutt’oggi si può vedere al di fuori della stazione di Shibuya, che siede in una nobile posa, aspettando per sempre il suo padrone. La statua, comunque, non è l’unico monumento di Tokyo che ricorda il chuken ("fedele cane ") Hachiko. Nel cimitero di Aoyama, infatti, è stato eretto un memoriale accanto alla tomba del Professor Ueno. Alcune delle ossa di Hachiko sono sepolte lì, ma di fatto, Hachiko fu imbalsamato ed ora è esposto nel Museo Nazionale delle Scienze a nordovest della stazione di Ueno. Ogni anno, poi, l’8 Aprile, si tiene una cerimonia solenne cui partecipano centinaia di amanti dei cani che portano i loro omaggi alla lealtà ed alla devozione di Hachiko.

    Dieci anni fa l'accordo di Kyoto, compleanno senza festa

    Dieci anni fa, il protocollo di Kyoto. Ma non è un compleanno da festeggiare. Quell'accordo fra 169 nazioni per attuare rimedi a difesa della salute del pianeta, minacciato da anidride carbonica e gas serra, è quasi fallito prima ancora di essere attuato davvero. Tanto che si parla già di protocollo 2, quando il primo è praticamente entrato in vigore solo da due anni.

    Quell'11 dicembre 1997 in Giappone esperti, politici, ambientalisti decisero una strategia comune per ridurre su scala mondiale le emissioni di gas inquinanti dovute a scarichi industriali nei settori chimico, siderurgico, dei trasporti, dell'energia, fino agli innocenti condizionatori d'aria. La scommessa di quella scelta effettuata in modo solenne, e che impegnava a renderla operativa solo quando un numero congruo di nazioni l'avesse ratificata (pari ai paesi produttori del 55% di anidride carbonica), risulta già da anni persa. I gas serra infatti avrebbero dovuto ridursi mediamente del 5,2% entro il 2012, avendo come base di calcolo quelli prodotti nel 1990.

    La Ue avrebbe dovuto ridurre le sue emissioni mediamente dell'8%, l'Italia del 6,5%. Gli Usa, in caso di adesione, del 7%. A tutt'oggi, invece, la produzione mondiale di gas e anidride carbonica non solo non è diminuita, ma è addirittura cresciuta in misura esponenziale. E ad essa vengono attribuiti cambiamenti climatici e surriscaldamento globale: secondo l'Agenzia europea dell'ambiente l'anidride carbonica, che è il gas maggiormente responsabile dell'effetto serra, 150 anni fa era pari a 250 ppm (parti per milione), nel 2000 era di 360 ppm e tra 50 anni si arriverà a 500 ppm.

    Nello stesso periodo le temperature della terra sono aumentate di un grado, e crescono al ritmo di 0,1 gradi a decennio e i livelli dei mari sono cresciuti di 20 centimetri. In Europa si producono ogni anno più di 35 mld di tonnellate di anidride carbonica (CO2), di cui 4 mld provengono da camini, ciminiere, autoveicoli.

    Nel 2050, in assenza di contromisure, le attuali emissioni raddoppieranno. Il protocollo di Kyoto 2, punto di riferimento per il dopo 2012, prima ancora di essere un accordo tecnico fra paesi inquinatori, dovrà essere un'intesa politica, capace ad esempio di coinvolgere gli Usa, che finora si sono sempre tenuti alla larga dalle questione, rifiutando di sottoscrivere il protocollo. E anche Paesi come il Brasile, l'India, la Cina che sono fra i maggiori produttori mondiali di gas serra, ritenuti in via di sviluppo e per questo esenti da vincoli. Senza un accordo globale, qualunque progetto per migliorare lo stato di salute del pianeta sarà materia buona solo per convegni.

    Ma trovare l'accordo nel summit in corso a Bali non sarà facile: a Kyoto nel 1997 si puntò sull'ammodernamento degli impianti industriali, la riduzione dello smog da autoveicoli, l'abolizione di alcune sostanze nel confezionamento di prodotti per l'industria chimica e l'igiene; la modifica delle componenti chimiche per gli impianti refrigeranti ed elettrici; l'innovazione dei settori agricolo e zootecnico, nell'industria energetica, metallurgica e dei trasporti e altro ancora. Insomma, grandi rivolgimenti ma anche grandissimi costi, e benché la sensibilità sul tema ambientale sia andata crescendo nel mondo (come dimostra il Nobel assegnato all'ex vice presidente degli Usa Al Gore per il suo film documentario sui cambiamenti climatici) non tutti i Paesi sono disposti, o sono nelle condizioni, di sostenerne il peso economico. 

    Hayao Miyazaki

    Hayao Miyazaki (Tokyo, 5 gennaio 1941) è un autore di fumetti, animatore, sceneggiatore e produttore giapponese famoso in patria ma noto nel resto del mondo solo in seguito all'Oscar ottenuto per il film La città incantata e per il Leone d'Oro alla carriera ricevuto a Venezia nel 2005.

    Regista, autore di numerosi cartoni animati e di manga (fumetti giapponesi), Hayao Miyazaki ha conosciuto con le proprie opere un enorme successo in patria, accolto con entusiasmo da pubblico e critica, ma in occidente è rimasto a lungo poco conosciuto fuori dagli ambiti specializzati. Due sono le cause riconosciute per questo tardivo riconoscimento del valore delle sue opere, due motivi in qualche modo collegati fra loro:

    -          il diverso modo con cui in occidente sono considerati i cartoni animati rispetto al Giappone; mentre nel paese del Sol Levante è semplicemente uno dei modi di fare cinema con un pubblico prevalentemente adulto, nella nostra cultura si è sempre ritenuta l'animazione come diretta ai bambini, influenzati forse in questo dallo "stile Disney".

    -          il predominio degli Studi Disney sull'animazione mondiale ha impedito la diffusione di questi film; inoltre, l'acquisizione da parte della Disney, dei diritti di distribuzione dei film dello Studio Ghibli ne ha limitato l'ingresso a pieno titolo nel mercato mondiale.

    Il premio Oscar per il miglior film d'animazione ottenuto nel 2003 con La città incantata ha consacrato Miyazaki tra i maestri assoluti dell'animazione mondiale. A conferma di ciò anche il Leone d'Oro alla carriera assegnato durante la 62a Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.

    Il regista Hayao Miyazaki non dice mai una parola di troppo: non accadde nemmeno quando ricevette il Leone d'Oro alla Carriera, nel 2005. Lupin III - Il Castello di Cagliostro, del 1979, è la sua opera cinematografica d'esordio e rappresenta ben più che un solitario e talvolta dimenticato capolavoro all'interno della vasta filmografia dedicata al ladro gentiluomo, che racchiude numerosi elementi autoreferenziali, come la Fiat 500 gialla e la 2CV di Clarissa.

    Tra le tematiche ricorrenti dei film di Miyazaki troviamo la relazione dell'Uomo con la Natura, vista come contrapposizione anche feroce, ma che può ritornare armonia. Molto presente è la dimensione spirituale, presentando nei propri lavori creature mitiche e ultraterrene spesso prese dall'olimpo della mitologia nipponica. Si nota anche un'attenzione particolare alla valorizzazione delle diversità culturali e delle specie, che hanno influsso notevole nella trama di Nausicaä della Valle del Vento o di Principessa Mononoke. Infine possiamo riconoscere la presenza nella maggior parte dei suoi film, di protagonisti bambini: la loro innocenza, contrapposta alla violenza degli adulti, li porta spesso ad avere il potere di riappacificare gli uomini fra di loro e con la natura. Le tematiche di Miyazaki, oltre ad essere esposte nei dialoghi e nelle azioni dei personaggi, si concretizzano anche e soprattutto in celebri immagini ricorrenti nei film di Miyazaki: il volo nei cieli blu, la contemplazione di un grande albero, l'incontro con creature antiche e possenti, manifestazioni di una Natura che ha del divino.

    Rugby

    Federazione Italiana Rugby

    Campionato Nazionale "SERIE C" 2007/2008

    Raggruppamento Sud - Girone Siciliano

     

    1° Giornata

    Andata 07/10/2007                                      Ritorno 20/01/2008

    RUGBY ENNA                                                 GLADIATORS Pt. EMPEDOCLE

    RAGUSA PADUA                                            SYRACO SIRACUSA

    AMATORI MESSINA                                      MILAZZO RUGBY

    MISTERBIANCO RUGBY                                 AMATORI CATANIA

    PALERMO R.C.                                               POL. REGGIO CALABRIA

     

    2° Giornata

    Andata 14/10/2006                                      Ritorno 27/01/2008

    RUGBY ENNA                                                 RAGUSA PADUA

    GLADIATORS Pt. EMPEDOCLE                      AMATORI MESSINA

    SYRACO SIRACUSA                                        MISTERBIANCO RUGBY

    MILAZZO RUGBY                                            PALERMO R.C.

    POL. REGGIO CALABRIA                                AMATORI CATANIA

     

    3° Giornata

    Andata 21/10/2007                                      Ritorno 03/02/2008

    RAGUSA PADUA                                            AMATORI MESSINA

    MISTERBIANCO RUGBY                                 RUGBY ENNA

    PALERMO R.C                                                GLADIATORS Pt. EMPEDOCLE

    AMATORI CATANIA                                       SYRACO SIRACUSA

    POL. REGGIO CALABRIA                                MILAZZO RUGBY

     

    4° Giornata       

    Andata 28/10/2007                                      Ritorno 17/02/2008

    AMATORI MESSINA                                      MISTERBIANCO RUGBY

    PALERMO R.C.                                               RAGUSA PADUA

    AMATORI CATANIA                                       RUGBY ENNA

    GLADIATORS Pt. EMPEDOCLE                      MILAZZO RUGBY

    SYRACO SIRACUSA                                        POL. REGGIO CALABRIA

     

    5° Giornata

    Andata 11/11/2007                                      Ritorno 24/02/2008

    MISTERBIANCO RUGBY                                 PALERMO R.C.

    AMATORI MESSINA                                      AMATORI CATANIA

    MILAZZO RUGBY                                           RAGUSA PADUA

    RUGBY ENNA                                                 SYRACO SIRACUSA

    GLADIATORS Pt. EMPEDOCLE                      POL. REGGIO CALABRIA

     

    6° Giornata

    Andata 18/11/2007                                      Ritorno 02/03/2008

    AMATORI CATANIA                                      PALERMO R.C.

    MILAZZO RUGBY                                           MISTERBIANCO RUGBY

    SYRACO SIRACUSA                                        AMATORI MESSINA

    RAGUSA PADUA                                            GLADIATORS Pt. EMPEDOCLE

    POL. REGGIO CALABRIA                                RUGBY ENNA

     

    7° Giornata

    Andata 25/11/2007                                      Ritorno 30/03/2008

    MILAZZO RUGBY                                           AMATORI CATANIA

    PALERMO R. C.                                              SYRACO SIRACUSA

    MISTERBIANCO RUGBY                                 GLADIATORS Pt. EMPEDOCLE

    RUGBY ENNA                                                 AMATORI MESSINA

    POL. REGGIO CALABRIA                                RAGUSA PADUA

     

    8° Giornata

    Andata 02/12/2007                                       Ritorno 06/04/2008

    SYRACO SIRACUSA                                         MILAZZO RUGBY

    GLADIATORS Pt. EMPEDOCLE                       AMATORI CATANIA

    PALERMO R. C.                                               RUGBY ENNA

    RAGUSA PADUA                                             MISTERBIANCO RUGBY

    AMATORI MESSINA                                       POL. REGGIO CALABRIA

     

    9° Giornata

    Andata 16/12/2007                                       Ritorno 13/04/2008

    GLADIATORS Pt. EMPEDOCLE                       SYRACO SIRACUSA

    RUGBY ENNA                                                  MILAZZO RUGBY

    AMATORI MESSINA                                       PALERMO R. C.

    MISTERBIANCO RUGBY                                  POL. REGGIO CALABRIA

    AMATORI CATANIA                                        RAGUSA PADUA

    Ubuntu

    Ubuntu è un sistema operativo basato su GNU/Linux libero e gratuito, che unisce stabilità, sicurezza e facilità di utilizzo. È perfetto per laptop, desktop e server e contiene tutte le applicazioni di cui hai bisogno e molto altro!

    Nome

    Il nome deriva da una antica parola Zulu diffusa in varie parti dell'Africa e che corrisponde indicativamente al concetto di "umanità verso gli altri", a volte tradotto anche "io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti". La distribuzione Ubuntu GNU/Linux si prefigge l'obiettivo di portare nel mondo del software questo concetto, dando maggior peso alla comunità che partecipa allo sviluppo del software.

    Caratteristiche 

    Ubuntu è basata sull'ambiente desktop GNOME, che è specificatamente progettato per fornire un'interfaccia libera, semplice, intuitiva ed allo stesso tempo un'ampia gamma di moderne applicazioni desktop. Dispone di più di 20.000 applicazioni, tra le quali software per la produttività personale, incluso OpenOffice.org, il browser web Mozilla Firefox e l'editor grafico GIMP ma anche client di posta elettronica, editor per la programmazione, giochi e molto altro.

    Il punto di forza di Ubuntu è la sua estrema semplicità di utilizzo, fondamentale per i neofiti, il suo gran supporto hardware, il proprio parco software aggiornato contente tecnologie software come Compiz Fusion, ed altri tool che rendono questa distribuzione spiccatamente improntata verso l'ambiente desktop.

    La distribuzione è tradotta in tutte le lingue occidentali, orientali ed ovviamente anche africane.

    Assolutamente gratuito

    Ubuntu è Software Libero, e disponibile gratuitamente. E' anche libero nel senso che vi fornisce i diritti della Libertà del Software, ma forse questo è già noto! A differenza di molte altre distribuzioni commerciali nel mondo del Software Libero ed open source, il team di Ubuntu crede fermamente nel fatto che il Software Libero dovrebbe essere anche libero da pagamenti di licenze.

    Installazione semplice e veloce

    Ubuntu ha un installatore grafico veloce e semplice sul Desktop CD, che è anche un Live CD, permettendo così anche di provare Ubuntu senza modificare minimamente il sistema già installato sul proprio computer; una volta tolto il CD si ritroverà la stessa configurazione del sistema precedente.. Abbiamo mantenuto il set di installazione contenuto in un singolo CD, essendo tutto il resto disponibile in rete. Su un computer tipico, l'installazione di Ubuntu può essere completata in meno di 25 minuti.

    La cosa migliore di tutte: avrete bisogno di usare l'installatore una sola volta, in quanto gli aggiornamenti sono forniti tramite rete, da versione a versione. Non avrete mai la necessità di re-installare il sistema operativo, ma solo aggiornarlo da una edizione all'altra, se lo desiderate.

    'A livella

    Ogn'anno,il due novembre,c'é l'usanza
    per i defunti andare al Cimitero.
    Ognuno ll'adda fà chesta crianza;
    ognuno adda tené chistu penziero.

    Ogn'anno,puntualmente,in questo giorno,
    di questa triste e mesta ricorrenza,
    anch'io ci vado,e con dei fiori adorno
    il loculo marmoreo 'e zi' Vicenza.

    St'anno m'é capitato 'navventura...
    dopo di aver compiuto il triste omaggio.
    Madonna! si ce penzo,e che paura!,
    ma po' facette un'anema e curaggio.

    'O fatto è chisto,statemi a sentire:
    s'avvicinava ll'ora d'à chiusura:
    io,tomo tomo,stavo per uscire
    buttando un occhio a qualche sepoltura.

    "Qui dorme in pace il nobile marchese
    signore di Rovigo e di Belluno
    ardimentoso eroe di mille imprese
    morto l'11 maggio del'31"

    'O stemma cu 'a curona 'ncoppa a tutto...
    ...sotto 'na croce fatta 'e lampadine;
    tre mazze 'e rose cu 'na lista 'e lutto:
    cannele,cannelotte e sei lumine.

    Proprio azzeccata 'a tomba 'e stu signore
    nce stava 'n 'ata tomba piccerella,
    abbandunata,senza manco un fiore;
    pe' segno,sulamente 'na crucella.

    E ncoppa 'a croce appena se liggeva:
    "Esposito Gennaro - netturbino":
    guardannola,che ppena me faceva
    stu muorto senza manco nu lumino!

    Questa è la vita! 'ncapo a me penzavo...
    chi ha avuto tanto e chi nun ave niente!
    Stu povero maronna s'aspettava
    ca pur all'atu munno era pezzente?

    Mentre fantasticavo stu penziero,
    s'era ggià fatta quase mezanotte,
    e i'rimanette 'nchiuso priggiuniero,
    muorto 'e paura...nnanze 'e cannelotte.

    Tutto a 'nu tratto,che veco 'a luntano?
    Ddoje ombre avvicenarse 'a parte mia...
    Penzaje:stu fatto a me mme pare strano...
    Stongo scetato...dormo,o è fantasia?

    Ate che fantasia;era 'o Marchese:
    c'o' tubbo,'a caramella e c'o' pastrano;
    chill'ato apriesso a isso un brutto arnese;
    tutto fetente e cu 'nascopa mmano.

    E chillo certamente è don Gennaro...
    'omuorto puveriello...'o scupatore.
    'Int 'a stu fatto i' nun ce veco chiaro:
    so' muorte e se ritirano a chest'ora?

    Putevano sta' 'a me quase 'nu palmo,
    quanno 'o Marchese se fermaje 'e botto,
    s'avota e tomo tomo..calmo calmo,
    dicette a don Gennaro:"Giovanotto!

    Da Voi vorrei saper,vile carogna,
    con quale ardire e come avete osato
    di farvi seppellir,per mia vergogna,
    accanto a me che sono blasonato!

    La casta è casta e va,si,rispettata,
    ma Voi perdeste il senso e la misura;
    la Vostra salma andava,si,inumata;
    ma seppellita nella spazzatura!

    Ancora oltre sopportar non posso
    la Vostra vicinanza puzzolente,
    fa d'uopo,quindi,che cerchiate un fosso
    tra i vostri pari,tra la vostra gente"

    "Signor Marchese,nun è colpa mia,
    i'nun v'avesse fatto chistu tuorto;
    mia moglie è stata a ffa' sta fesseria,
    i' che putevo fa' si ero muorto?

    Si fosse vivo ve farrei cuntento,
    pigliasse 'a casciulella cu 'e qquatt'osse
    e proprio mo,obbj'...'nd'a stu mumento
    mme ne trasesse dinto a n'ata fossa".

    "E cosa aspetti,oh turpe malcreato,
    che l'ira mia raggiunga l'eccedenza?
    Se io non fossi stato un titolato
    avrei già dato piglio alla violenza!"

    "Famme vedé..-piglia sta violenza...
    'A verità,Marché,mme so' scucciato
    'e te senti;e si perdo 'a pacienza,
    mme scordo ca so' muorto e so mazzate!...

    Ma chi te cride d'essere...nu ddio?
    Ccà dinto,'o vvuo capi,ca simmo eguale?...
    ...Muorto si'tu e muorto so' pur'io;
    ognuno comme a 'na'ato é tale e quale".

    "Lurido porco!...Come ti permetti
    paragonarti a me ch'ebbi natali
    illustri,nobilissimi e perfetti,
    da fare invidia a Principi Reali?".

    "Tu qua' Natale...Pasca e Ppifania!!!
    T''o vvuo' mettere 'ncapo...'int'a cervella
    che staje malato ancora e' fantasia?...
    'A morte 'o ssaje ched''e?...è una livella.

    'Nu rre,'nu maggistrato,'nu grand'ommo,
    trasenno stu canciello ha fatt'o punto
    c'ha perzo tutto,'a vita e pure 'o nomme:
    tu nu t'hè fatto ancora chistu cunto?

    Perciò,stamme a ssenti...nun fa''o restivo,
    suppuorteme vicino-che te 'mporta?
    Sti ppagliacciate 'e ffanno sulo 'e vive:
    nuje simmo serie...appartenimmo à morte!"

    Timetravel_0

    John Titor

    John Titor è il nickname di un personaggio apparso su un forum in Internet fra il 2000 e il 2001, dichiarando di essere un viaggiatore nel tempo proveniente dall'anno 2036.

    Egli avrebbe rivelato fatti e avvenimenti che sarebbero accaduti fra la sua nascita e la sua partenza verso il passato. Il suo passaggio sul web ha alimentato forti discussioni sul suo conto e sul futuro dell'umanità.

    Titor ha affermato di essere un soldato reclutato per un progetto di viaggio nel tempo. Fu inviato nel passato (e precisamente nel 1975) per recuperare un esemplare del computer IBM 5100, che conterrebbe la soluzione per risolvere un bug di UNIX. Pare che questo bug sia relativo ad un difetto conosciuto già oggi: le macchine con architettura a 32 bit e un sistema UNIX, infatti, potrebbero funzionare solo fino al 2038, visto che il 19 gennaio 2038 la variabile usata nei sistemi Unix per rappresentare la data supererà i 32 bit di lunghezza (overflow). Titor, tuttavia, ha rigettato l'ipotesi, sostenendo che il computer serviva per tradurre i linguaggi dei sistemi IBM con UNIX.

    Titor aprì una discussione su un forum, in apparenza per verificare le reazioni della gente. Il suo primo post porta la data del 2 novembre 2000 ed il nome usato inizialmente è Timetravel_0, poi mutato in John Titor.

     Molti trovano che l'aspetto provocante della storia di Titor sia nel fatto che essa è accompagnata da ben descritte teorie sul viaggio nel tempo, insieme alle domande sull'impatto filosofico che ha avuto l'invenzione della macchina del tempo nella sua società.

    Titor ha affermato che la sua macchina "C204" fu creata dalla General Electric. Pare che Titor l'abbia trasportata su un'automobile normale (una Chevrolet Corvette convertibile del 1966). Ha sostenuto che l'opinione pubblica della sua epoca è completamente informata della possibilità di viaggiare nel tempo, anche se gli scettici più estremi non ancora ci credono.

    Il 24 marzo 2001 Titor annunciò che sarebbe ritornato nel proprio tempo, e non è più tornato su Internet.

    Titor ha fornito dettagli tecnici riguardo la sua macchina del tempo, che userebbe studi avanzati sui buchi neri. Egli affermò, infatti, che il CERN avrebbe fatto un annuncio all'inizio del secolo proprio riguardo la possibilità di creare buchi neri da utilizzare per il viaggio nel tempo. E alla fine del 2001, dopo la dipartita di John, il CERN ha effettivamente annunciato questa possibilità (e forse addirittura creandoli). Escludendo il fatto che Titor fosse un ricercatore "burlone" del CERN, la circostanza è difficilmente spiegabile.Iinoltre, nell'ottobre 2007, si riscontra una notizia sui giornali che dichiara che un fisico italiano ha messo insieme diversi fenomeni cosmici e nozioni matematiche costruendo un modello che prevede il salto nel passato attraverso le singolarità nude che si trovano nelle galassie. Si ha pure notizia che lo stesso CERN di Ginevra sta mettendo a punto un sistema artificiale per produrre un piccolo buco nero con la sua singolarità con grandi acceleratori, l’LHC (Large Hadron Collider).